Nel 2007 siamo partiti creando un gioco per la nostra famiglia; nel 2008 ci siamo detti: “perché no?” Abbiamo così creato il nostro primo labirinto/land-art. Nel 2009 superava i 40000 mq (la “Mucca”), nel 2010 abbiamo conosciuto Luigi Berardi, artista geomantico, che ci ha aiutato a crescere con tematiche sempre più profonde e complesse. Con “la Ruota del tempo” abbiamo dato inizio a un viaggio dove il pensiero filosofico e artistico è cresciuto in maniera proporzionale con la complessità del tracciato che ha ispirato: 2011 “Il Basilisco”, 2012 “l’Alba dell’uomo”, 2013 “Il Volo dell’ape regina”, 2014 “Metamorfosi” e infine nel 2015 “l’Albero della vita”.

Siamo stati i primi in Italia a creare questo tipo di attrazione. Dal 2009 al 2014 siamo stati i più grandi d’Europa; il passo successivo è stato una naturale conseguenza: tutti i visitatori e amici che hanno messo piede nel Labirinto 2016 “Sentieri peregrini” hanno vagato nella base del PRIMO labirinto dinamico del mondo, il più grande e unico della sua specie.

Si dice che in un labirinto, se si entra, con difficoltà si ritroverà la via di uscita. Allora perché entrare? Questa è già una domanda “labirintica” perché potrebbe supporre che in fondo il labirinto sia un luogo più sicuro di ciò che ci circonda e da cui tentiamo di scappare.

“La storia del labirinto é testimone di una notorietà che non è certamente dovuta al caso. In effetti, la forza primigenia profondamente radicata in esso ha permesso a questo segno iconografico di significare un’idea archetipica universale e assoluta. Il labirinto evidenzia cioè, nella sua stessa forma figurale, quell’itinerario mentale che ha accompagnato l’uomo nella storia e nel suo tortuoso cammino di conoscenza.

Questo labirinto effimero in un campo di mais non è altro che l’idea del “labirinto come opera d’arte”. “L’arte destruttura la sua mentalità tradizionale per accedere al mito, fonda un territorio magico, il luogo della totalità, diventa lo strumento che consente di aprire il reale verso relazioni inedite e imprevedibili”.

Camminare nell’abbandono della luce dei sentieri ci porterà a ritrovare noi stessi.

Anche per l’annata 2017 L’Az. Galassi si è affidata per la progettazione del labirinto a Luigi Berardi, noto artista e punto di riferimento per il disegno di labirinti, anche a livello internazionale.

Le annate

I nostri partner per il labirinto:

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